Recensione – TROPPO BELLI (2005)

troppo belli 12 punti

REGIA: UGO FABRIZIO GIORDANI

GENERE: COMMEDIA

DURATA: 97 MIN

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Costantino e Daniele sono due aspiranti attori. Amatissimi e desiderati da tutte le ragazzine del quartiere, provano a sfondare nel mondo dello spettacolo. Si affidano ad un cinico agente, che si rivela però un truffatore senza scrupoli. Il successo non arriva e i due amici devono anche affrontare crisi personali.

L’idea alla base di Troppo Belli, che pare sia da ricondurre direttamente a Maurizio Costanzo, è quella di capitalizzare il momento di massima popolarità di coloro che, al tempo, erano i più riconoscibili personaggi lanciati dalla moglie Maria. Non paghi del contesto televisivo, i due tronisti sbarcano insensatamente al cinema, con un film che non è altro che il pretesto di accalappiarsi le attenzioni di un pubblico prettamente femminile e di ben poche pretese. Fin dai titoli di testa, commentati dalla opprimente colonna sonora affidata alle note di Gigi D’Alessio, si assiste ai surreali traffici condotti da donne più o meno giovani ed in piena tempesta ormonale, che perseguitano i due bellocci, li fotografano, si rivendono le stampe a cifre folli e rubano loro le mutande dallo stendino.

Costantino e Daniele esordiscono al cinema ed i loro alter ego sognano di diventare attori, innestando un cortocircuito malato che vede personaggi ed interpreti accomunati dalla medesima ed assoluta mancanza di qualsivoglia capacità recitativa, forti della presunta bellezza palestrata che pare stregare senza sosta ogni rappresentante del gentil sesso. I due inconsapevoli lampadati prima si fanno truffare facilmente e spendono 500 euro per degli inutili book fotografici e poi seguono un finto e grottesco corso di recitazione, mantenendosi con qualche lavoretto che disprezzano. Quando le cose si mettono male i due amiconi litigano e prendono vie diverse. Nel mentre scorrono via risvolti romantici impalpabili ed Interrante che si dà all’alcool, ma con poca credibilità.

troppo belli 2

La scena di Costantino e Daniele che sbucano da dentro una torta, vestiti da ufficiali di marina, è forse uno dei punti più bui della cinematografia italiana. Le ripetute inquadrature sotto la doccia, tagliate in modo da consentire la visione delle natiche dei due, mostrano senza pietà la natura squallidamente “fan service” nei confronti delle irriducibili dei tronisti. Rinnegato pure dalle reti Mediaset, il film è un spreco di celluloide parzialmente salvato dal suo indubbio potenziale trash.

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